Horizon Europe: dalla call alla proposta, controlli essenziali
Horizon Europe è il Programma quadro dell'Unione europea per la ricerca e l'innovazione, istituito dal Regolamento (UE) 2021/695 per il periodo 2021-2027 con un'indicazione di bilancio di 95,5 miliardi di euro, ed è articolato in tre pilastri — Excellent Science, Global Challenges and European Industrial Competitiveness, Innovative Europe — più attività trasversali di allargamento della partecipazione. Una proposta Horizon Europe va costruita come un percorso a quattro fasi — identificazione del topic, costruzione del consorzio, scrittura della proposta su excellence-impact-implementation, sottomissione telematica — con checkpoint go/no-go a ogni passaggio, perché le risorse spese su una proposta non ammissibile non vengono mai restituite.
Che cos'è Horizon Europe oggi
Horizon Europe è il nono Programma quadro dell'Unione europea. È stato istituito dal Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 12 maggio 2021. Il regolamento fissa gli obiettivi generali, la struttura, le regole di partecipazione e di diffusione dei risultati, e sostituisce i regolamenti (UE) n. 1290/2013 e n. 1291/2013 che avevano disciplinato il precedente programma Horizon 2020. Fonte: EUR-Lex, Regolamento (UE) 2021/695.
Il programma copre il periodo 2021-2027. La pagina ufficiale della Commissione europea indica un bilancio indicativo di circa 95,5 miliardi di euro per l'intero periodo, incluse le attività di allargamento della partecipazione e il programma di ricerca e formazione Euratom. Una proposta di programma successore per il ciclo 2028-2034 è stata presentata dalla Commissione il 16 luglio 2025 ed è ora all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Fonte: European Commission, Horizon Europe.
A partire dal 2024 è in vigore il secondo piano strategico di Horizon Europe, che copre gli anni 2025-2027, e che definisce gli orientamenti chiave, le aree di intervento prioritarie e l'impatto atteso per ogni pilastro. Ogni call pubblicata sul portale Funding and Tenders richiama esplicitamente il piano strategico di riferimento.
La struttura a tre pilastri
La struttura di Horizon Europe è definita dal regolamento istitutivo ed è descritta in modo uniforme nella pagina di struttura del programma della Commissione europea. Capire dove si colloca una proposta è la prima decisione operativa: il percorso di valutazione, i criteri e persino i tassi di finanziamento differiscono per pilastro.
Pillar I — Excellent Science finanzia la ricerca di frontiera e il rafforzamento della base scientifica europea. Comprende il Consiglio europeo della ricerca (ERC) con grant individuali, le azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA) dedicate a mobilità e carriera dei ricercatori, e le infrastrutture di ricerca, incluse le ESFRI e l'European Open Science Cloud.
Pillar II — Global Challenges and European Industrial Competitiveness affronta le priorità politiche e le sfide sociali attraverso sei cluster tematici — Health, Culture Creativity and Inclusive Society, Civil Security for Society, Digital Industry and Space, Climate Energy and Mobility, Food Bioeconomy Natural Resources Agriculture and Environment — più le missioni europee e i partenariati europei.
Pillar III — Innovative Europe sostiene il passaggio dal laboratorio al mercato. Comprende lo European Innovation Council (EIC) per le innovazioni ad alto rischio e alto impatto, e gli ecosistemi europei dell'innovazione, incluso l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT).
Accanto ai tre pilastri esistono attività trasversali di allargamento della partecipazione e rafforzamento dello Spazio europeo della ricerca, che finanziano misure di capacity building, reti di università e il programma Euratom per la ricerca nucleare.
Dove trovare le call: il portale Funding and Tenders
Tutte le call aperte di Horizon Europe, i relativi topic, i documenti di lavoro, i modelli di proposta e i manuali di valutazione sono pubblicati sul portale unico dell'Unione europea Funding and Tenders, gestito dalla Commissione europea. Il portale è l'unica fonte ufficiale: un bando che compare altrove senza rimando al portale non è un bando Horizon Europe. Fonte: Funding and Tenders Portal.
La pagina di ogni topic contiene sei informazioni che vanno lette prima di qualsiasi altra azione:
- Programma e pilastro: a quale pilastro e a quale cluster il topic appartiene.
- Tipo di azione: research and innovation action (RIA), innovation action (IA), coordination and support action (CSA), ERC grant, MSCA fellowship, EIC pathfinder, EIC accelerator, e altri; il tipo di azione fissa tassi di finanziamento e regole di ammissibilità.
- Expected outcomes: cosa il bando si attende come risultati; non sono un suggerimento, sono la base della valutazione.
- Scope: cosa è dentro e cosa è fuori dal topic; descrive i confini oltre i quali la proposta viene respinta in valutazione.
- Budget e scadenza: importo UE disponibile per la call, data e ora di chiusura del submission system; le scadenze non vengono prorogate salvo circostanze eccezionali pubblicate sul portale.
- Documenti di lavoro: template Part B, linee guida di valutazione, eventuali regole specifiche di legal e procurement.
Una pagina di partenza utile per la struttura del programma e i link interni alle call è la pagina di struttura pubblicata dalla Commissione europea. Fonte: European Commission, Horizon Europe programme structure.
Il flusso operativo in quattro fasi
Costruire una proposta Horizon Europe è un processo sequenziale con quattro fasi. Ogni fase produce evidenze che la fase successiva consuma; saltare una fase o riempire moduli a posteriori è la prima causa di proposte deboli.
Fase 1 — Identificazione del topic
Il primo passo è verificare che il proprio progetto risponda a un topic aperto, non a un'idea generica di ricerca. La matrice di copertura tra progetto e requisiti del topic — expected outcomes, scope, tipo di azione, budget indicativo, vincoli sul consorzio — va compilata e condivisa con il consorzio prima di iniziare la scrittura. Una casella vuota indica una lacuna che il template Part B non può risolvere in valutazione.
Fase 2 — Costruzione del consorzio
Ogni partner deve avere un ruolo documentato in almeno un work package, competenze coerenti con quel ruolo, e accesso a dati, infrastrutture o platee necessari. Le regole di partecipazione al bando definiscono il numero minimo di partner, l'eventuale obbligo di includere partner di determinati paesi o settori, e i criteri di ammissibilità giuridica. Il coordinatore gestisce la submission, l'accordo di consorzio e il Grant Agreement dopo l'eventuale approvazione.
Fase 3 — Scrittura della proposta
La proposta si articola secondo i criteri di valutazione excellence, impact e implementation. Ogni sezione del template Part B va riempita con quanto richiesto, non con quanto il proponente vorrebbe raccontare. Le bozze passano per una revisione interna tra pari prima dell'invio.
Fase 4 — Sottomissione
La submission è solo telematica, attraverso il sistema di sottomissione del portale. La conferma di ricezione arriva entro pochi minuti; la ricevuta è l'unica prova che la proposta è stata registrata. Le proposte inviate in altro formato non vengono accettate.
Excellence, Impact, Implementation: cosa valuta davvero
Ogni proposta Horizon Europe è valutata da revisori indipendenti sulla base di tre criteri, ciascuno con un punteggio da 0 a 5. Fanno eccezione le ERC grants: per i main schemes ERC l'unico criterio è l'excellence, valutato con esiti categorici a ciascuna fase, quindi questa sezione va letta come descrizione delle azioni collaborative, delle MSCA e delle altre azioni a tre criteri, non dei bandi ERC. Il punteggio di soglia per essere invitati alla fase di Grant Agreement preparation è pubblicato nel topic. Verificarlo è il primo controllo da fare.
Excellence misura chiarezza e credibilità degli obiettivi, solidità del concetto, ampiezza delle conoscenze pregresse e innovatività rispetto allo stato dell'arte, appropriatezza della metodologia. Excellence non è una lista di citazioni dei proponenti: è la dimostrazione che il progetto sa dove si trova la frontiera e che il salto proposto è motivato, replicabile e migliorabile.
Impact misura la credibilità della teoria del cambiamento, la rilevanza dei destinatari, la misura in cui il progetto supera l'attività per produrre un cambiamento misurabile in chi lo adotterà. Le pathway to impact del template Part B chiedono deliverables, risultati, adozione, comunicazione, disseminazione, sfruttamento e una baseline degli indicatori. Senza baseline non c'è misura.
Implementation misura la qualità del piano di lavoro, l'adeguatezza del consorzio, l'appropriatezza del budget, la coerenza tra attività, ruoli e risorse. Un partner descritto in modo generico senza un'attribuzione specifica di work package è decorativo e abbassa il punteggio.
I tre criteri interagiscono. Un'impact section ambiziosa con excellence debole segnala che il progetto vorrebbe ottenere risultati che non è in grado di produrre; un'excellence forte con implementation debole segnala che il progetto sa cosa fare ma non può farlo.
Costruire il budget senza errori
Il budget di una proposta Horizon Europe non è una divisione politica tra partner. Deriva dal person-month necessario per ogni attività, dal costo del personale ammissibile secondo le regole del Grant Agreement, dai costi di viaggio e soggiorno per le attività di disseminazione e dai costi indiretti calcolati come tasso forfettario del 25 per cento dei costi diretti ammissibili, esclusi i subappalti, il sostegno finanziario a terzi e le voci a costo unitario o forfettario che includono già i costi indiretti. I subappalti vanno dichiarati e motivati; gli importi non collegati a un'attività sono un segnale di debolezza.
Una buona pratica è costruire il budget dal basso: si elencano i task del work plan, si stimano i person-month necessari, si calcola il costo del personale, si aggiungono gli altri costi diretti ammissibili, si applica il tasso forfettario per gli indiretti. Il numero finale va confrontato con il budget indicativo del topic: una proposta che chiede il triplo del budget indicativo è ammissibile solo se il topic lo consente esplicitamente.
Work package, milestone, deliverable
Il piano di lavoro è strutturato in work package, ciascuno con un responsabile, un obiettivo, una lista di task, una lista di deliverable e una lista di milestone. I deliverable sono output controllabili, non dichiarazioni di intenti: un rapporto intermedio è un deliverable, un "miglioramento delle conoscenze" non lo è. Le milestone sono punti decisionali — un go/no-go intermedio, un pilot completato, una review esterna — non date di consegna.
Un diagramma delle dipendenze tra work package evidenzia i colli di bottiglia: se tutti i WP dipendono da un dato che viene prodotto solo alla fine del primo anno, il piano è fragliere di sei mesi. Un percorso critico troppo concentrato su un singolo partner va ribilanciato o esplicitamente documentato con un piano di mitigazione.
Rischi, etica, dati aperti
Il template Part B include una sezione obbligatoria di risk management. I rischi vanno elencati per evento, probabilità, impatto, segnale di allerta, proprietario e mitigazione. Un rischio senza proprietario non è gestito. I rischi scientifici non sono difetti da nascondere: la ricerca esplora incertezza, e i revisori lo sanno.
Le questioni etiche — ricerca su esseri umani, dati personali, animali, tecnologie dual use, intelligenza artificiale — vanno affrontate in un'apposita sezione. I progetti che coinvolgono dati personali devono indicare base giuridica del trattamento, misure tecniche e organizzative di sicurezza, piano di gestione del consenso. Una risposta etica incompleta ferma la valutazione in fase di ethics review dopo il punteggio scientifico.
Horizon Europe richiede che i dati prodotti dal progetto siano gestiti secondo il principio "as open as possible, as closed as necessary". Un data management plan va allegato alla proposta o come deliverable nei primi sei mesi. I dati personali o sensibili possono essere chiusi, ma la scelta va motivata.
La checklist go/no-go prima della sottomissione
Questa checklist è uno strumento di decisione, non un modulo burocratico. Se una risposta è no, il progetto va rivisto prima di spendere il submission token.
| Domanda di controllo | Sì / No | Dove verificarlo |
|---|---|---|
| Il topic, il tipo di azione e l'expected outcome del bando coincidono con il progetto? | pagina del topic sul portale | |
| Il consorzio copre tutti i work package senza duplicazioni? | matrice partner-WP | |
| Excellence, impact, implementation sono ciascuno documentati con baseline e indicatori? | template Part B | |
| Il budget deriva da person-month e costi ammissibili, non da quote negoziate? | budget table Part A | |
| I rischi scientifici, di dati, di etica e di autorizzazioni hanno un proprietario e una mitigazione? | sezione rischi Part B | |
| PIC di ogni partner è registrato sul portale? (LEAR e validazione dei dati legali si completano dopo la valutazione, prima della firma del grant: non sono un prerequisito di submission) | portale Funding and Tenders | |
| L'accordo di consorzio è in bozza condivisa, anche se non firmato? | documento interno | |
| La scadenza tecnica e la scadenza del portale sono state verificate su due fonti? | portale e bando |
Errori ricorrenti e rilanci
Le proposte che ottengono il finanziamento condividono alcune caratteristiche ricorrenti: un'idea coerente con il topic, un consorzio complementare con copertura esplicita dei work package, una impact section con pathway e indicatori realistici, un budget proporzionato alle attività e un piano di rischio documentato. Le proposte che falliscono condividono l'errore opposto: un'idea valida che non risponde al topic, un consorzio costruito sul prestigio dei nomi, una impact section piena di dichiarazioni senza indicatori, un budget costruito a tavolino senza person-month e un piano di rischi che elenca generici "ritardi" senza mitigazione.
Per un'analisi dedicata ai singoli errori nelle proposte — eleggibilità, baseline, theory of change, consorzio, work package, budget, rischi — la guida dedicata pubblicata su questo sito entra nel merito di ciascun punto e propone i controlli di primo livello. Risorsa interna: Proposte Horizon Europe: errori comuni e controlli.
Horizon Europe e gli altri strumenti per le imprese italiane
Horizon Europe è solo uno degli strumenti europei e nazionali che le imprese italiane possono usare per finanziare ricerca, sviluppo e formazione. Per le imprese che fanno formazione continua ai propri dipendenti, lo strumento complementare sono i fondi interprofessionali, alimentati dal contributo obbligatorio dello 0,30 per cento versato all'INPS e redistribuito dai fondi paritetici. Risorsa interna: Fondi interprofessionali: come funzionano, adesione e piano formativo.
Una differenza operativa che merita attenzione: Horizon Europe è competitivo e richiede una proposta valutata su excellence, impact e implementation, mentre i fondi interprofessionali sono a domanda, con regole proprie e avvisi periodici. Le due linee possono essere complementari — ad esempio, Horizon Europe per la parte di ricerca e i fondi interprofessionali per la formazione del personale sui risultati del progetto — ma richiedono bandi diversi, scadenze diverse e rendicontazioni separate.
Per chi lavora sul fronte della formazione continua, due punti di vista raccolti su questo sito offrono contesto storico e prospettive operative. Risorsa interna: Francesco Franco, FondItalia e la formazione continua. Per il versante della comunicazione del progetto e del racconto pubblico dei risultati, una riflessione dedicata è disponibile nella scheda dedicata. Risorsa interna: Roberto Race: comunicatore e giornalista.
Risorse ufficiali da consultare
Una proposta Horizon Europe ben costruita poggia su tre famiglie di fonti ufficiali, tutte accessibili senza autenticazione.
La pagina del topic sul portale Funding and Tenders è la fonte primaria: contiene il bando, i documenti di lavoro, i template Part A e Part B, le scade e gli esiti delle call precedenti. Ogni proposta va costruita a partire da qui.
La pagina di struttura del programma della Commissione europea spiega i tre pilastri, i sei cluster, le missioni, i partenariati e i collegamenti tra strumenti. È il punto di ingresso per capire dove si colloca un progetto.
Il regolamento istitutivo è la fonte giuridica di riferimento per le regole di partecipazione, le definizioni di person-month, i tassi di finanziamento, le regole di ammissibilità. Per le proposte che prevedono aspetti giuridici complessi, il regolamento va letto integralmente.
Prossima azione
Tre passi da fare entro la prossima settimana, prima di iniziare a scrivere.
- Aprire il portale Funding and Tenders e verificare quali topic di Horizon Europe sono aperti nel pilastro di interesse, leggere expected outcomes e scope di ciascuno, e segnare le scadenze in agenda.
- Costruire una matrice progetto-topic: per ogni topic candidato, indicare expected outcome coperto, partner coinvolgibili, work package assegnabili, vincoli di bilancio e scadenze tecniche. La matrice individua il topic giusto prima di scrivere.
- Avviare il consorzio informale e condividere la matrice, per raccogliere feedback su ruoli, copertura WP, disponibilità di personale. Una decisione go/no-go sul topic precede la decisione go/no-go sulla proposta.